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Apri uno Sportello ATUB

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Attività dello sportello: Quali servizi eroga e con quale metodo

Lo sportello dell’Associazione è indipendente ed autonomo. Assiste gli associati nella tutela dei loro diritti in merito a controversie con banche, finanziarie, Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) e nelle problematiche di indebitamento. Coordina per loro conto azioni finalizzate al ripianamento dei debiti con le banche, alla relativa estinzione per saldo e stralcio e gestisce le procedure per la ricomposizione della crisi da sovraindebitamento attraverso la L. 03/2012. Lo sportello offre ai propri clienti i servizi dell’Associazione.

Le attività dello sportello si collocano principalmente su TRE livelli:

  1. Raccolta e accoglienza la clientela
  2. Prima consulenza circa le possibili soluzioni alle problematiche sottopostegli
  3. Gestione e aggiornamento della clientela circa lo stato delle pratiche in essere

Lo sportello non si occupa di nessuna mansione tecnico-legale. È infatti l’Associazione a fornire in outsourcing i servizi professionali allo sportello (valutazioni tecnico-legali, perizie econometriche, assistenza legale), che li offre alla propria clientela. Lo sportello accede in tempo reale agli aggiornamenti delle pratiche dei sui clienti, attraverso gli strumenti messi a sua disposizione dall’Associazione, e fornisce loro la situazione aggiornata dello stato della pratica. Il titolare dello sportello è un gestore clienti, un imprenditore che necessità di attitudini organizzative e capacità di rapportarsi con la clientela. Lo sportello è l’ufficio relazioni con il pubblico dell’Associazione nel territorio di competenza.

L’Associazione fornisce allo sportello la formazione specifica, sia iniziale che continua nel corso del rapporto di collaborazione, per gestire al meglio l’accoglienza e la consulenza circa le problematiche trattate. Il manuale delle procedure operative accompagna passo per passo lo sportello nelle mansioni ordinarie.

Flusso delle attività esemplificato:

  1. Il cliente sottopone la propria esigenza allo Sportello
  2. Lo Sportello la invia in valutazione all’Associazione
  3. Atub fornisce allo Sportello i servizi professionali per erogare il servizio
  4. Lo sportello fornisce la soluzione al cliente

 

I servizi dell’Associazione a disposizione dello Sportello

1. CONTENZIOSO BANCARIO

È quel complesso di procedure, stragiudiziali e giudiziali, che si intraprendono per dirimere le controversie tra banche e clienti, siano essi privati cittadini o imprese. Le iniziative che innescano un contenzioso possono scaturire:

  • dalla banca quando ritiene di vantare un credito nei confronti del cliente ormai incagliato od in sofferenza. In questo caso assistiamo il nostro associato nelle procedure di opposizione alle richieste della banca ritenute infondate o sovradimensionate (decreti ingiuntivi), riducendo ad esempio le richieste agli importi realmente dovuti, bloccando le procedure esecutive in corso, tentando una risoluzione bonaria della controversia, od ancora richiedendo la cancellazione di errate segnalazioni in Centrale Rischi.
  • dal cliente quando ritiene illegittime alcune clausole o condizioni economiche praticate ai rapporti in essere, per chiedere il rimborso delle somme pagate alla banca per interessi e commissioni eventualmente non dovuti. In tal caso predisponiamo le procedure utili ad avviare le azioni di recupero del dovuto prima per via stragiudiziale e poi, se necessario, per via giudiziale.

L’associazione mette a disposizione degli associati la collaborazione di professionisti specializzati nelle controversie in ambito di contenzioso bancario. È infatti fondamentale ricevere risposte e soluzioni adeguate alle esigenze in materia, soprattutto nei casi in cui i rapporti tra cliente e banca risultino già problematici (decreti ingiuntivi, iscrizioni ipotecarie, riduzione o revoca degli affidamenti, segnalazioni in centrale rischi). In primo luogo assistiamo il nostro associato nel valutare se contratti e rapporti in essere, oppure già estinti, presentino anomalie tali da generare rimborsi meritevoli all’avvio di un’azione di recupero. La valutazione ha lo scopo di verificare se esiste merito per avviare una procedura di recupero, se in sostanza si è in presenza di anomalie rilevanti, ed eventualmente stimare l’entità del possibile beneficio per il nostro associato, sulla base della perizia econometrica e sulla base della giurisprudenza di merito regolante casi analoghi.

Il nostro intervento si concretizza nelle fasi di:

  • valutazione di merito
  • predisposizione perizia econometrica
  • assistenza legale, sia stragiudiziale che giudiziale

I rapporti bancari più frequentemente esaminati e contestati sono:

  • conti correnti affidati
  • mutui, finanziamenti e leasing
  • cessioni del quinto di stipendio o pensione
  • carte revolving

A seconda della tipologia di contratto e quindi di rapporto con la banca è possibile talvolta riscontrare anomalie tipiche quali:

  • anatocismo bancario
  • interessi ultralegali illegittimi
  • commissioni e spese non pattuite o pattuite in forma indeterminata
  • variazione delle condizioni economiche di rapporto non pattuite o non correttamente comunicate
  • superamento del Tasso Soglia antiusura all’origine del contratto
  • indeterminatezza dell’oggetto della clausola interessi
  • violazione della legge sulla Trasparenza Bancaria
  • mancato rimborso spese non godute in seguito a estinzione anticipata

Al variare della tipologia di anomalia riscontrata varia la conseguenza civilistica dell’azione di recupero. Talune anomalie comportano la nullità del contratto o di una sola clausola dello stesso. In alcuni casi è possibile richiedere una riduzione delle competenze pagate (interessi e commissioni), in altri è possibile ricondurle ai tassi legali ed in altri ancora l’ordinamento prevede l’azzeramento delle stesse, con conseguente diritto al rimborso di tutti gli importi pagati a titolo di interessi e commissioni.

 

2. CONTENZIOSO FINANZIARIO

Il contenzioso finanziario è prevalentemente rappresentato dalle azioni, stragiudiziali e giudiziali, che il cliente avvia per ottenere risarcimento di danni intervenuti da irregolari transazioni di prodotti finanziari (derivati, titoli). Le vertenze in ordine finanziario sono estremamente attuali a causa delle importanti perdite subite da consumatori e imprese, figlie della crisi dei mercati finanziari e della sempre più accentuata intraprendenza di alcuni intermediari. Alcune istituzioni negli ultimi anni hanno suggerito, a privati cittadini e imprese, in concomitanza alla concessione di crediti a medio o lungo termine (mutui, finanziamenti, leasing) l’acquisto di prodotti derivati e strutturati ad alto livello di rischio speculativo, vendendoli come prodotti assicurativi volti esclusivamente alla copertura del rischio di oscillazione tassi. Talvolta il contratto originario è stato poi modificato, incrementando il valore originario di riferimento, con la finalità apparente di posticipare o ridurre la perdita nel frattempo generatasi. L’associazione, attraverso l’operato di professionisti specializzati, predispone perizia econometrica delle componenti del prodotto finanziario utilizzato, nonché dei suoi profili di rischio, finalizzata a verificare la presenza di anomalie e sbilanciamenti a favore dell’intermediario. Il contenzioso è talvolta motivato proprio dalla collocazione, da parte dell’istituto bancario, di prodotti finanziari privi dei presupposti e finalità richiesti dal cliente, sulla scia della scarsa competenza del sottoscrittore. L’analisi è poi integrata dall’assistenza legale, fornita dai legali dell’associazione, e finalizzata alla favorevole riuscita della vertenza. Le irregolarità che possono interessare i contratti finanziari possono riguardare sia il contratto quadro, ossia il contratto che regolamenta il rapporto di consulenza finanziaria tra banca e cliente investitore, che le singole negoziazioni di prodotti finanziari (derivati, valute, titoli ed altro).

I vizi dei contratti finanziari più frequentemente rilevati sono:

  • assenza di contratto quadro in forma scritta (in tal caso risulterà nullo il rapporto e quindi risulteranno nulle tutte le negoziazioni singole)
  • assenza di consenso scritto relativo alle singole operazioni finanziarie
  • manifesta inadempienza dell’intermediario finanziario
  • mancata ricezione del documento generale dei rischi
  • mancata segnalazione al cliente dell’inadeguatezza del prodotto finanziario
  • mancata segnalazione al cliente della variazione del livello di rischio del prodotto
  • mancata segnalazione al cliente della facoltà di recesso, per le negoziazioni fuori sede

Il contratto derivato è uno strumento finanziario il cui prezzo è basato su indici i cui valori oscillano nel tempo. Il derivato più comune è lo swap, che può avere funzione di copertura o speculativa. I principali vizi dei contratti derivati: derivato solo fittiziamente di copertura, derivato in perdita per il cliente fin dalla fase di sottoscrizione (tassi attesi), mancata indicazione del metodo di calcolo del mark to market, presenza di costi occulti.

 

3. CONTENZIOSO DELLA RISCOSSIONE E TRIBUTARIO

La cartella esattoriale è un atto con cui l’ente riscossore, Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) oppure altro, chiede il pagamento di una somma eventualmente dovuta dal cittadino per tasse, imposte, contributi o sanzioni. La cartella deve contenere tutti i dati e le indicazioni utili alla verifica della legittimità del tributo contestato. Risulta quindi determinante la possibilità di verificare con esattezza tutte le componenti della contestazione, al fine di poter impugnare la cartella e chiederne l’annullamento qualora ve ne siano i presupposti. Nel caso in cui questa contenga vizi formali o sostanziali. Al contrario, nel momento in cui la cartella dovesse risultare corretta e legittima, è possibile richiedere la rateizzazione del debito.

L’associazione si occupa di assistere il cittadino o l’impresa contribuente nel rapporto con l’Ente Riscossore. Le principali azioni sono: la verifica di regolarità della cartella ricevuta, la richiesta di accesso agli atti per approfondimenti e per conoscere la posizione debitoria complessiva, la richiesta di annullamento o sgravio nel caso di presenza di vizi, la richiesta di rateizzazione nel caso di atto regolare in concomitanza all’impossibilità da parte dell’associato di saldare il dovuto in unica soluzione, la gestione di eventuali procedure agevolate (saldo e stralcio, rottamazione ecc.).

Alcuni vizi che possono comportare la nullità della cartella di pagamento: vizio di notifica nel caso in cui la cartella sia stata notificata in maniera difforme dalla procedura stabilita, mancato rispetto dei termini di decadenza, omessa notifica dell’avviso di accertamento, vizio di motivazione, omessa indicazione del responsabile del procedimento, omessa sottoscrizione, omissione dell’avviso bonario, mancato rispetto della normativa in tema di riscossione frazionata, illecita iscrizione delle somme nei ruoli straordinari, illiceità nell’utilizzo del potere di autotutela sostitutiva, non conformità al ruolo, avvenuto annullamento dell’avviso di accertamento.

 

4. GESTIONE SOLUZIONE DEBITI

Il sovraindebitamento e la conseguente incapacità di far fronte agli impegni presi risultano consuetudini degli ultimi anni, caratterizzati da crisi economica ed incertezza lavorativa. Le azioni che l’associazione mette in atto per risolvere le crisi da eccessivo ed insostenibile indebitamento con banche, finanziarie, fisco e creditori privati sono differenti a seconda delle specifiche casistiche individuali.

 

RICOMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO (L. 03/2012)

La Legge 03/2012 (Legge 27/01/2012 n.3 – G.U. 30/01/2012) “Legge salvasuicidi” permettere di ridurre, gestire, ritardare, rateizzare o annullare i debiti. Siano essi contratti con banche, Agenzia Entrate Riscossione, creditori vari e fisco. Permette sostanzialmente di gestire tutti i debiti contratti ed in essere in un’unica procedura. È obiettivo di questa Legge fornire al debitore gli strumenti per liberarsi dalla pressione dei debiti, talvolta insostenibile, ottenendo la possibilità di pagare quanto nelle sue effettive possibilità, in base alla sua situazione economica attuale. Atub assiste nel valutare la possibilità di accedere a questa procedura nel predisporre le attività che la rendano operativa.

RIPIANAMENTO DEBITI CON LE BANCHE

Gestiamo i rapporti con banche, finanziarie ed eventuali agenzie di recupero crediti da essi incaricati. Previa raccolta della documentazione ed analisi della regolarità contrattuale e contabile, consideriamo sempre con il nostro assistito, al netto di eventuali posizioni da stralciare perché illegittime o prescritte, la possibilità di risolvere la controversia in maniera amichevole, evitando, quando possibile, le vie giudiziarie, più lente e costose. Una procedura da non trascurare è la cosiddetta chiusura delle posizioni debitorie per saldo e stralcio. Valutiamo la posizione debitoria in essere, quantifichiamo quella che ritengono essere una possibile offerta congrua, anche sulla base delle effettive possibilità di rientro del debitore; ed infine gestiamo la definizione contrattuale per liberare definitivamente e correttamente il debitore dall’impegno.

OPPOSIZIONE A DECRETI INGIUNTIVI E PIGNORAMENTI

Per evitare che insolvenze ancora rimediabili, se gestite nei tempi corretti, si tramutino in procedure esecutive gravose, costose e permanenti, gestiamo con rapidità quelle situazione ancora opponibili. Le procedure di questo tipo possono provenire da banche, da società finanziarie, da società di recupero crediti od anche da agenti della riscossione (ad esempio la ex Equitalia). L’associazione, previa valutazione preliminare del caso, mette in atto le procedure volte a tutelare il debitore dalle conseguenze di azioni esecutive potenzialmente nefaste (casa all’asta, pignoramento del quinto dello stipendio, pignoramento e blocco del conto corrente, ecc.).

CANCELLAZIONE LISTE CATTIVI PAGATORI, CRIF

Prima di avviare alcune delle procedure sopradescritte (ad esempio la risoluzione della crisi da sovraindebitamento) occorre avere ben chiara la posizione debitoria complessiva del nostro assistito, sia in ambito bancario attraverso le verifiche all’interno delle banche dati creditizie (CRIF, Banca d’Italia) che in ambito tributario attraverso la ricerca degli estratti di ruolo (Agenzia delle Entrate Riscossione). Con la risoluzione delle pendenze in corso verifichiamo l’avvenuta cancellazione del nominativo del nostro assistito dalle liste di segnalazione, e provvediamo ad avviare le procedure di cancellazione nel caso in cui le segnalazioni perdurino.

 

Assistenza allo Sportello: Il supporto dell’Associazione allo Sportello

  • Trasferimento know-how specifico nelle materie di competenza
  • Fornitura del 100% dei servizi di consulenza offerti alla clientela
  • Svincolo dello sportello dallo svolgimento delle attività tecnico-legali
  • Fornitura di contrattualistica e modulistica per perfezionamento pratiche
  • Consulenza diretta sia tecnica che legale dei professionisti convenzionati
  • Formazione iniziale gratuita
  • Formazione continua gratuita
  • Aggiornamento continuo su legislatura e giurisprudenza nell’ambito delle materie di competenza
  • Spazio dedicato nell’are web dell’Associazione
  • Visibilità dello sportello da azioni pubblicitarie dell’Associazione

 

Punti di forza della collaborazione: Perché aprire uno sportello ATUB

  • Mercato in espansione a soddisfacimento di un’esigenza diffusa.

È sempre più frequente che cittadini e imprese si trovino in posizione di difficoltà nei rapporti con banche, finanziarie ed enti della riscossione, o che comunque si trovino in difficoltà economiche e finanziarie a causa di debiti eccessivi rispetto alle possibilità di fronteggiarli. L’associazione consumatori che li assiste nel ricercare le soluzioni più adeguate operando all’interno di un mercato vasto, diversificato ed in continua crescita, parallelamente ai nuovi strumenti legislativi a sostegno delle difficoltà economiche del cittadino (definizioni agevolate per saldo e stralcio, rottamazioni cartelle ex Equitalia, ristrutturazioni debiti con banche e finanziarie, ecc.).

  • Non è obbligatoriamente richiesto un investimento iniziale.

Per l’apertura dello sportello non si richiede l’allestimento ex novo di un punto vendita, si può beneficiare infatti della visibilità e dei contatti già acquisiti in attività già in essere, purché affini nel genere e nel profilo dell’utente. Sono consigliati determinati standard di visibilità e possibilità di contatto con il cliente, oltreché professionalità e serietà nella presentazione, ma il format logistico non è predeterminato.

  • Non è richiesto nessun costo di ingresso.

L’Associazione ha scelto l’apertura di Sportelli collaboratori come strumento del programma di espansione sul territorio. L’obiettivo dell’Associazione è quello di instaurare rapporti professionali con collaboratori che operino con medesimo metodo, con pari serietà e professionalità. Le collaborazioni dovranno garantire la presenza dell’Associazione sul territorio che fornirà servizi professionali agli Sportelli collaboratori. L’Associazione non intende lucrare sull’avvio delle collaborazioni.

  • Possibilità di gestire un’attività specializzata nel settore della tutela dei diritti del consumatore senza necessariamente essere perito econometrico, avvocato o commercialista.

Il metodo di lavoro permetterà al collaboratore di operare, con professionalità e competenza, nel settore della tutela dei diritti del consumatore e dell’impresa, senza essere commercialista, avvocato o perito econometrico. Il supporto tecnico-legale dell’Associazione agli Sportelli permetterà al collaboratore di dedicarsi esclusivamente alla crescita dello Sportello ed alla qualità del servizio.

  • Assistenza e formazione interna gratuita e continuativa.

L’Associazione formerà gratuitamente il collaboratore di Sportello alla ricerca, ricezione e soddisfazione delle esigenze della clientela. L’affiancamento sarà continuo sia per la fornitura dei servizi professionali utili allo Sportello per soddisfare il proprio cliente (valutazioni tecniche preliminari, perizie econometriche, assistenza legale, ecc.) che per garantire allo Sportello un aggiornamento circa lo stato delle pratiche in tempo reale.

 

Costi dello sportello: Zero costi di ingresso

  • Costi di ingresso: euro 0,00
  • Abbonamento annuo: euro 180,00 mensili *
  • Costo di acquisto dei servizi tecnico-legali: tabelle allegate
  • Costo di investimento iniziale: variabile a seconda della struttura, non richiesto se struttura già disponibile ed adeguata

* Il contratto di collaborazione per apertura dello sportello prevede sin dal primo anno il premio di risultato. Al raggiungimento del risultato prefissato, in termini di fatturato (pattuito in fase contrattuale), l’Associazione rimborsa l’importo dell’intera annualità di abbonamento allo sportello, oppure, su richiesta, non richiede la seconda annualità di abbonamento.

 

Caratteristiche della collaborazione

  • I punti salienti della collaborazione
  • Categoria: servizi professionali alla persona e all’impresa
  • Marchio: ATUB associazione consumatori
  • Addetti di sportello: 1 / 2
  • Tipologia di sportello: vetrina fronte strada o ufficio privato
  • Ubicazione ottimale: città, paese, quartiere con almeno 10.000 abitanti
  • Investimento medio iniziale: non richiesto
  • Costo di ingresso: nessun costo di ingresso
  • Abbonamento annuale: euro 180,00 mese (euro 2.160,00 annui)
  • Costo dei servizi di produzione: tariffario allegato (tabelle)
  • Fatturato medio annuo stima: euro 60.000,00 circa (considerando n.1 addetto)
  • Esperienza richiesta: non specifica, meglio se già inserito in attività di servizi (consulente, CAF, libero professionista, CED, agente immobiliare, amministratore di condominio, assicuratore, ecc.)
  • Tipologia di contratto: collaborazione professionale
  • Durata contratto: 3 anni rinnovabili

 

E' possibile richiedere informazioni compilando il form sottostante

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Category:  

atub-associazione

Date:   

10 Febbraio 2016