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Ricomposizione della crisi da sovraindebitamento

On Ottobre 8, 2019

Ricomposizione della crisi da sovraindebitamento

Ricomposizione della crisi da sovraindebitamento: cos’é

Viene definita di sovraindebitamento “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. In parole povere è sovraindebitato colui che non riesce più a far fronte ai debiti contratti, con il proprio patrimonio o con le entrate correnti, e quindi alle relative scadenze. Siano essi nei confronti di banche, finanziarie o creditori privati, oppure relativi a cartelle dell’ex Equitalia. Quella appena descritta è la situazione in cui vertono molte famiglie italiane.  

La Legge n. 03/2012 introduce la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Quest’ultima permette al debitore di cancellare tutti i propri debiti all’interno di un’unica rinegoziazione, approvata (omologata) dal Giudice, che prevede una forte riduzione del debito (stralcio) e una dilazione dei pagamenti. Alla base di questo strumento si trova la logica della legge, che vuole permettere al debitore di liberarsi dei propri debiti, pagandoli, in misura coerente con le proprie possibilità, in base alle condizioni economiche sue e della sua famiglia. Al tempo stesso la legge intende tutelare sia il debitore che il creditore. Nel primo caso evitando di lasciare il debitore nell’incubo di una massa di debiti senza uscita dignitosa; nel secondo caso evitando che il creditore perda tutto il suo credito residuo a causa dell’inevitabile “fallimento” del debitore.

A fine procedura il debitore sarà libero da tutti i debiti contratti, sarà quindi esdebitato anche nei confronti delle banche dati creditizie (Crif, ecc.). L’approvazione da parte del Giudice del piano di rientro proposto dal debitore, interrompe tutte le eventuali procedure esecutive sino a quel momento in essere nei confronti del debitore, che quindi, ad esempio, può “salvare la propria casa dalla vendita all’asta”.

Nei prossimi articoli aggiungeremo ulteriori approfondimenti. Per valutazioni e informazioni clicca qui

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