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Decreto Cura Italia

On Marzo 17, 2020

Decreto Cura Italia

Il Decreto Cura Italia prevede misure di sostegno economico per lavoratori, famiglie e imprese pensate per contrastare l’emergenza economica causata dal Covid-19. Il nuovo decreto legge, varato dal Consiglio dei Ministri, contiene una serie di nuove misure economiche ad ampio raggio che prevedono lo stop ai mutui ed alle scadenze fiscali, ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori e aiuti a famiglie ed imprese. Il valore complessivo delle misure in atto ammonta a 25 miliardi di euro. In sintesi, le principali misure contenute nel decreto, distinte per materia. Decreto Legge 16 marzo 2020 n. 17

 

Scadenze fiscali e versamenti

Slittano tutte le scadenze fiscali. Vengono differiti i termini per gli adempimenti di marzo, inclusi i versamenti fiscali che avrebbero dovuto essere eseguiti dal 16 marzo. Sono sospesi anche i versamenti fiscali per le partite Iva di minori dimensioni colpite dalle conseguenze delle misure attuate per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Saranno così evitate le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, le trattenute delle addizionali Irpef regionale e comunale ed i versamenti Iva. Idem anche per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, Inps e Inail, e quelli dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Slittano anche i versamenti dei contributi per colf e badanti previsti tra il 23 febbraio e il 31 Maggio. I versamenti sospesi andranno poi effettuati, senza sanzioni né interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio o con rateizzazione fino a 5 rate mensili a partire da Maggio 2020.

 

Bonus lavoratori dipendenti

E’ previsto un bonus da 100 euro, netti, per tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. Il premio è attribuito, in via automatica, dal datore di lavoro, che lo eroga se possibile con la retribuzione relativa al mese di aprile, e comunque entro i termini previsti per le operazioni di conguaglio. I sostituti di imposta recuperano il premio erogato ai lavoratori attraverso l’istituto della compensazione.

 

Mutui prima casa

Si interrompe il rimborso delle rate per i mutui sulla prima casa, indipendentemente dal valore del proprio Isee. Beneficeranno della sospensione fino a 9 mesi del pagamento delle rate sulla prima abitazione anche gli autonomi e i liberi professionisti che dovranno autocertificare, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020,  un calo del fatturato superiore al 33% a causa dell’emergenza Coronavirus.

 

Congedi parentali

In alternativa al bonus baby sitter i genitori con figli inferiori a 12 anni possono usufruire del congedo parentale straordinario, continuativo o frazionato, con un’indennità pari al 50% del salario. Il congedo è riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori per un periodo complessivo di 15 giorni.  Non ci sono invece limiti di età per i genitori con figli disabili. Il numero dei giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa è incrementato di ulteriori complessivi 12 giorni sia per marzo che per aprile.

 

Bonus baby sitter

Un bonus da 600 euro per la cura dei figli rimasti a casa per la chiusura delle scuole. Il bonus baby sitter sale a 1.000 euro per il personale sanitario, medici, infermieri, esperti di laboratorio che prestano servizio nelle strutture ospedaliere.

 

Affitti negozi

Viene introdotto un credito d’imposta al 60% del canone di affitto di marzo per gli esercenti di attività d’impresa di negozi e botteghe al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di contrasto al Coronavirus. Nessuna misura, invece, in favore dei proprietari.

 

Cassa integrazione guadagni

Il nuovo decreto legge introduce gli ammortizzatori sociali universali, per tutti i lavoratori di imprese grandi, medie, piccole e mini, anche con un unico dipendente. Nel dettaglio è previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinaria per le aziende che erano in Cigs, la cassa di integrazione straordinaria e per quelle che hanno in corso l’assegno di solidarietà. Sul fronte della Cig in deroga le regioni possono autorizzare nuovi trattamenti per le imprese che non beneficiano delle tutele vigenti per la sospensione del lavoro o la riduzione dell’orario. Ammortizzatori garantiti anche per i lavoratori agricoli, gli stagionali, in particolare del comparto turistico, gli autonomi e chi ha un contratto a tempo determinato. 

 

Indennità lavoratori autonomi 

Sul fronte delle partite Iva, i lavoratori autonomi, professionisti, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (i Co.co.co), i lavoratori agricoli e dello spettacolo beneficeranno di un’indennità di 600 euro. ”Le tutele per gli autonomi e liberi professionisti” sono validi per il mese di marzo e verranno rinnovate ”nel prossimo decreto”.

 

Domande di disoccupazione

I termini per la presentazione della domanda di disoccupazione Naspi e Discoll sono ampliati da 68 a 128 giorni. Prorogato anche il termine per la domanda di disoccupazione agricola del 2019, al 1° giugno 2020.

 

Finanziamenti alle imprese

Stop alle rate e moratoria sui prestiti, sulle linee di credito, sui finanziamenti delle piccole e medie imprese colpite dagli effetti delle misure anti-Covid-19. Per beneficiare della sospensione, che molti istituti stanno già concedendo autonomamente, occorrerà presentare richiesta alla banca o intermediario finanziario che ha concesso il credito. Un nuovo Fondo garantirà i prestiti alle imprese fino a 5 milioni di euro per investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie. In favore delle imprese maggiormente colpite dall’emergenza, la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere liquidità anche nella forma di garanzia di prima perdita su portafogli di finanziamenti tramite banche o altri soggetti autorizzati al credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore della Cassa fino ad un massimo dell’80% dell’esposizione.

 

Sanificazione luoghi di lavoro

Si introduce un credito d’imposta al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi, degli ambienti e degli strumenti di lavoro per un ammontare massimo di 20 mila euro. La misura è però riconosciuta fino all’esaurimento dello stanziamento da 50 milioni di euro.

 

Cercheremo di essere più completi nei prossimi giorni, introducendo le descrizioni sulle modalità specifiche di richiesta ed accesso alle singole agevolazioni introdotte. Per qualsiasi informazione è possibile contattarci: Tel: 0113496784, whatsapp: 3921464659, mail: info@atub.it

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