Del Reddito di Cittadinanza non dovrebbero beneficiare solo i cittadini italiani ma anche i residenti in Italia da almeno dieci anni. Sembra probabile la modalità di utilizzo attraverso la tecnologia; ossia versare le somme relative attraverso una carta digitale, che potrebbe essere il bancomat o meglio la tessera sanitaria, quella con il chip. Quindi il Reddito di Cittadinanza non sarà versato su conto corrente o tramite assegno ma sarà erogato in modalità elettronica. Resta da capire se, per andare incontro alle esigenze di cittadini meno avvezzi al digitale, sarà prevista anche una modalità di fruizione più tradizionale.
Per quanto riguarda i possibili beneficiari non sembra ci siano novità rispetto alle precedenti indiscrezioni. Il Reddito di Cittadinanza sarà pari a 780 euro al mese e a regime è destinato a tutti coloro che sono sotto la soglia di reddito stabilita dal decreto. Non si conoscono ancora eventuali requisiti di reddito, (possesso di immobili e patrimonio, e composizione del nucleo familiare, valori ISEE). Sembra tuttavia che il reddito di cittadinanza sia destinato ad essere compatibile con la casa di proprietà, eventualmente prevedendo una decurtazione.
Sembrano poi previsti delle limitazioni di utilizzo. Con il reddito di cittadinanza si potranno pagare consumi primari come la spesa, le medicine o l’affitto.

La misura dovrebbe entrare in vigore da marzo o aprile compatibilmente con la riforma dei centri per l’impiego. Infatti i destinatari del sussidio dovranno seguire un programma di reinserimento lavorativo e sociale. Da gennaio, invece, partirà la pensione di cittadinanza, che alzerà l’assegno previdenziale a 780 euro ai pensionati minimi.